sabato 11 febbraio 2017

IL RE DEL MONDO OVVERO LA CORONA FERREA RUBATA
  • AUTORE: Roberto Piumini
  • CASA EDITRICE: Mursia Scuola
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2005 
Il 26 Maggio 1805 è stata rubata da Monza la corona ferrea tre giorni prima dell'incoronazione di Napoleone Bonaparte.
Nessuno doveva sapere di questa disfatta e per questo viene incaricato l'ispettore Sergiotto, uno dei migliori ispettori di tutta Italia, che dovrà investigare per trovare chi l'ha rubata.
L'illustre ispettore viaggerà per diversa città in groppa al suo cavallo per poi scoprire che i ladri sono i Savoia.
Evidentemente ci sono ladri che rubano ad altri ladri perchè la corona ferrea era scomparsa dalla casa dei Savoia. 
Mancava sempre meno all'incoronazione di Napoleone e Sergiotto doveva trovare la corona. Si scoprì che erano stati tre bambini che, in una legnaia fuori città, avevano nascosto la corona per fare un gioco. Napoleone non avrebbe notato la differenza tra la vera corona e una falsa quindi Sergiotto lasciò la vera corona ai poveri bambini e a Napoleone un falso
  • COMMENTO: Ottimo libro scritto bene, lo consiglierei a giovani lettori di gialli o di romanzi storici. Libro molto bello.
                                                                                          G.A.
 

IO NON HO PAURA

IO NON HO PAURA

  • TITOLO: Io Non Ho Paura
  • AUTORE: Niccolò Ammaniti
  • NUMERO PAGINE: 173
  • TRAMA: Michele è un ragazzino nato ad Acqua Traverse, un paesino in sud Italia molto povero dove vivevano in tutto quattro famiglie. Michele era molto amico di ciascuna famiglia, tranne quella del "TESCHIO", un ragazzo poco più grande di Michele che adora fare gare, competizioni. dato che lui è più agile e veloce vince sempre e fa pagare sempre all'ultimo arrivato una penitenza dura. Una volta ha chiesto a una sua amica di abbassarsi le mutande ma Michele ha deciso di intervenire e di fare lui la penitenza. Questa decisione porterà Michele a scoprire qualcosa che fino ad allora non sapeva nemmeno esistesse: la mafia. il teschio come penitenza gli fece entrare nella casa abbandonata e poi arrampicarsi sull'albero e saltare giù. alla fine di questa penitenza scoprì una lastra di terreno che portava a un buco, dove c'era un bambino che poteva avere la stessa età di Michele. si chiamava Filippo, era tutto ricoperto di fango e non si muoveva. Michele pensava fosse morto. Un paio di giorni dopo Michele scoprì che era vivo e gli portò da mangiare, da bere e un asciugamano per pulirsi. poi divenne suo amico. scoprì inoltre, in una sera d'estate, che gli amici di suo padre e lui facevano parte della mafia e la persona con cui Michele stava in stanza era il boss (si chiamava Sergio). dopo un po' capisce tutto e cerca di salvare Filippo da un destino orribile quale la morte, ma purtroppo salvò solo la vita di Filippo: una sera, quando scoprì che il padre lo doveva uccidere, si precipitò da lui e lo tirò fuori dal buco. lo implorò di scappare, di correre lontano, di non farsi più vedere da quelle parti. FiIlippo fece come Michele aveva detto. Michele però era rimasto nel buco al buio e il padre, non vedendo bene, sparò due colpi di pistola. Poi quando tirarono fuori il corpo del morto vide che era suo figlio e non si perdonò mai dell'orribile azione compiuta
  • PERSONAGGI: Michele, sorella di Michele, mamma di Michele, padre di Michele, il Teschio, Sergio e la banda mafiosa, amici di Michele
  • AMBIENTAZIONE: Acqua Traverse, colline, montagne e pianure dei dintorni, casa abbandonata
  • COMMENTO: la valutazione che do a questo libro è nettamente positiva. linguaggio semplice e comprensibile, ma parla molto di un problema anche attuale: LA MAFIA. Credo che sia molto importante e istruttivo conoscere i problemi del mondo intorno a noi. Consiglio a tutti di leggerlo perchè è facilmente comprensibile ma contiene temi molto importante
                                                                                                                                               F.P.B.
RECENSIONE DI NON CHIAMATEMI ISMAELE
Titolo: Non chiamatemi Ismaele
Autore: Michael Gerard Bauer
Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Mondadori
Genere: Narrativo, scritto in prima persona
Introduzione: Non chiamatemi Ismaele è un racconto narrativo scritto da Michael Gerard Bauer, uno degli scrittori per ragazzi più premiato ed apprezzato d’ Australia. Questo libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2011.
Trama: Il protagonista della storia è un ragazzino di nome Ismaele che, all’inizio del racconto, è molto timido ed insicuro ed inoltre durante l’anno scolastico il bullo Barry Bagsley non perde l’occasione di insultarlo e di fargli scherzi, tanto che sta ben attento ad evitare Barry Bagsley. Ismaele è un nome molto particolare, che suo papà ha deciso di dargli ispirandosi al famoso libro di Moby Dick. Però a lui non piace per niente questo nome, perché Barry Bagsley spesso lo prende in giro per questo motivo. Nel bel mezzo del suo secondo anno di liceo, alla sua scuola arriva un nuovo alunno di nome James; a prima vista sembra una persona un po’ strana a giudicare dai suoi modi di fare precisi e ripetitivi e dalle strane espressioni che la sua faccia assume, per esempio quando torce la sua bocca. Quando lo vede per la prima volta Barry Bagsley pensa subito che James potrebbe essere una potenziale vittima dei suoi scherzi e delle sue prese in giro, ma poi, a grande sorpresa di tutti, si rivela un ragazzino molto forte e coraggioso, che è riuscito persino a sconfiggere un tumore e che non ha per niente paura di Barry Bagsley ma, anzi riesce a farlo stare tranquillo fino alla sua permanenza nella scuola, difendendo anche tutti i suoi compagni di classe da lui, compreso Ismaele, di cui diventa grande amico. James riesce anche a fondare una squadra di dibattito, di cui fa parte anche Ismaele, che all’inizio ha molta paura di parlare in pubblico, ma poi grazie a James Scobie riesce a sconfiggere questa sua grande paura ed insicurezza. Riesce perfino a farsi nuovi amici ed a parlare con la ragazza che avrebbe sempre sognato di conoscere. Alla fine della storia questa ragazza invita Ismaele e James alla festa di compleanno di una sua amica e questa è una grande soddisfazione per lui.
Commento: Questo libro mi è piaciuto moltissimo, perché questa è una storia particolare, ed inoltre, mentre leggevo il libro, mi sono spesso sentita coinvolta nel racconto, ed infatti l’ho letto abbastanza velocemente. Il linguaggio del libro mi è sembrato abbastanza semplice e non ho trovato difficoltà nel comprendere frasi complicate, infatti tutto era molto scorrevole. Un aspetto particolare che mi è piaciuto del racconto è il fatto che Ismaele, un ragazzo timido, abbia trovato la forza ed il coraggio, con l’aiuto di James Scobie, di parlare in pubblico e di ribellarsi al bullismo, e di conseguenza riesce anche ad apprezzare maggiormente il suo nome ed inizia a leggere Moby Dick, per il consiglio della sua nuova amica, per scoprire il carattere del personaggio con il suo stesso nome. Consiglierei di leggere questo libro perché il linguaggio non è molto difficile e perché è anche interessante ed anche coinvolgente; può far riflettere e ragionare sul bullismo e può anche servire come manuale da usare per cercare di trovare un rimedio oppure una soluzione per sconfiggere il bullismo e tutti potranno vivere bene insieme. Inoltre lo consiglierei anche perché l’autore riesce a spiegare con semplici parole la storia di Ismaele ed il modo in cui lui riesce ad affrontare tutti i giorni la sua vita scolastica e di come è riuscito a sconfiggere le sue paure ed a farsi anche molti nuovi amici. Questo, secondo me, simboleggia che i nostri amici e le persone a cui vogliamo bene sono le persone su cui possiamo sempre contare e che possono aiutarci a migliorare le nostre vite quotidiane. In conclusione consiglio di leggere questo libro perché, secondo me, è molto interessante e tratta un tema che è molto attuale.

                                                                                                                                                                 G. F.

venerdì 10 febbraio 2017

Recensione nel mare ci sono i coccodrilli

Titolo: Nel mare ci sono i coccodrilli
Autore: Fabio Geda
Trama: Enaiat è un ragazzo di 11/12 anni che si trova a superare numerosi ostacoli per scappare dai talebani che lo volevano morto, come risarcimento del un carico di un camion guidato dal padre, morto in quell’incidente. Enaiat si ritrova a passare per  5 stati diversi ed in ognuno troverà nuovi e vecchi amici ed alla fine arriverà a Torino dove vivrà con la sua nuova famiglia e dopo poco tempo si rimetterà in contatto con la madre che lo aveva abbandonato in Pakistan 2 anni prima ora Enaiat ha circa 21 anni e continuerà a voler bene sia a Danila e Marco ( i suoi genitori “adottivi” ) sia a sua madre.
Commento: E’ un libro molto interessante che racconta come Enaiatollah ha superato molti pericoli tra talebani e posti di blocco e finalmente si sente libero

A.      P.

Nel mare ci sono i coccodrilli, recensione


TITOLO: Nel mare ci sono i coccodrilli.

AUTORE: Fabio Geda

CASA EDITRICE: Baldini E Castoldi

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013

NUMERO DI PAGINE: 155

GENERE: Romanzo biografico

I PERSONAGGI: Enaiatollah Akbari, Sufi, Kaka Rahid, Osta Sahib, Jamal, Soltan, Houssein Alì, madre.

LUOGO: Afghanistan, Pakistan, Iran, Turchia, Grecia, Italia.

TEMPO:  Attuale

NARRATORE: Enaiatollah Akbari,

MOTIVAZIONE: Questo libro fa riflettere sulle difficoltà dei migranti che lasciano la propria terra per giungere in altri paesi in cerca di condizioni di vita migliori o per sfuggire a persecuzioni. Enaiatollah è riuscito ad arrivare in Italia lottando con tutte le sue forze.

VALUTAZIONE: Il libro è davvero interessante e soprattutto è stato emozionante seguire tutto il percorso che ha fatto Enaiatollah dall’ Afghanistan all’Italia. Mi ha affascinato il coraggio, la determinazione e la forza di questo ragazzo. Lo consiglio ha tutti

TRAMA:

 
questo libro racconta la storia di Enaiatollah Akbari un bambino di dieci anni, nato nell'Afghanistan e descrive la sua vita: dalla sua nascita nel paese fino al viaggio che l'ha condotto in Italia. Suo padre è morto quando aveva sei anni ucciso perché apparteneva alla minoranza afghana degli azara, considerata inferiore in particolare modo dai talebani che hanno come loro obiettivo quello di colpirli. In seguito viene abbandonato dalla madre in Pakistan. Da qui inizia il lungo viaggio del ragazzo fino al suo arrivo in Italia, attraversando Iran, Turchia, Grecia. Durante un viaggio in mare un suo compagno cade in acqua e non riescono a salvarlo e qui un altro compagno dice che nel mare ci sono i coccodrilli
F.C.

Io non ho paura

titolo: Io non ho paura
autore: Nicolò Amminati
casa editrice: Einaudi
pagine: 219
genere: drammatico

TRAMA:
E' una storia drammatica nel quale l'argomento principale è la mafia in Sicilia. Michele, il protagonista, vive ad Acqua Traverse, paesino molto povero dove vivevano in tutto quattro famiglie. un giorno, che fu quello che cambiò la vita a Michele, gli amici lo sfidarono ad entrare nella casa abbandonata e inseguito lanciarsi dall'albero. Michele riuscì, ma quando si lanciò dall'albero scoprì che sotto una lastra sul terreno, c'era un ragazzino. I due diventarono amici e il protagonista gli porta ogni giorno da mangiare. Michele scopre che suo padre, insieme agli altri genitori del paesino l'avevano rapito per chiedere il riscatto alla famiglia. nel finale, Michele riuscirà a salvare Filippo e la polizia con i suoi elicotteri riuscirà ad identificare il boss della banda mafiosa, il quale stava tentando di fuggire

personaggi: Michele, sorella, padre, madre, i suoi amici, Filippo e la banda mafiosa (Sergio era il boss)
luoghi: Acqua Traverse e tutti i campi nei dintorni
narratore: interno

TEMA:
Il tema principale del libro è la mafia e secondo me ci vuole far riflettere su questa tematica perché è giusto che tutti sappiano che, purtroppo, oggi la mafia esiste ancora

La mia valutazione:
La mia valutazione sul libro è positiva, come ho già accennato prima, narra una storia successa veramente e parla di una tematica che ancora oggi esiste nel sud Italia. Lo consiglio a tutti di leggerlo perché ha un linguaggio semplice e perché quando inizi non vorresti più smettere. io mentre lo leggevo mi sembrava di essere veramente in quel paesino, che con i suoi amici giocava nei campi di grano. La scena che mi è piaciuta di più è quella dove Michele aiuta Filippo a fuggire perché ci vuole dire, che anche se non conosciamo o non abbiamo mai visto quella persona, bisogna aiutarla, perché bisogna sempre aiutare il prossimo

                                                                                                                                    A. A.   

giovedì 9 febbraio 2017

RECENSIONE: Nel mare ci sono i coccodrilli

  • Autore: Fabio Geda
  • Casa editrice: Baldini Castoldi Dalai
  • Genere: romanzo, biografia
  • 1° edizione: 2010
  • Lingua originale: italiano
  • Pagine: 155
  • Capitoli: 5
  • Linguaggio: semplice
Questo libro parla del reale viaggio compiuto da un ragazzo afghano, Enaiatollah Akbari, attraverso cinque stati per sfuggire ai talebani che hanno invaso la sua città e lo vogliono uccidere, per colpa del padre che, in un incidente mentre guidava un camion ha perso la vita oltre a della merce molto importante. La madre lo porta in Pakistan, dove lavorerà per guadagnare soldi per il viaggio. Dopo molti kilometri percorsi sia in luoghi angusti dei camion che a piedi arriverà in Italia. Altri personaggi sono Sufi, Kaka Rahid, Ostha Sahib, Jamal, Soltan, Hussein Alì Daniela e Marco. Il libro è ambientato nel 1990 circa e vuole esprimere le difficoltà che hanno i migranti per trovare una famiglia che gli vuole bene, in questo caso Enaiatollah ce l'ha fatta. Mi è piaciuto molto questo libro perchè è molto attuale e racconta realtà diverse dalle nostre, che sono piene di lussi.

                                                                                              F.S.