giovedì 23 febbraio 2017

RECENSIONE: Medioevo andata e ritorno

Titolo: Medioevo andata e ritorno
Autore: Daniela Lenzi
Casa editrice: A. Mondadori scuola
Anno di pubblicazione: Febbraio 2016
Capitoli: 21
Genere: storico – fantastico

Camilla poco attenta ai suoi doveri da studentessa si trovò ad un certo punto a dover recuperare un’insufficienza di Storia, un giorno notò una luce che illuminava il suo armadio, guardò  all'interno e trovò alcuni folletti (Pif, Paf, Rosmunda, Arciboldo e Sigismondo) che poi la aiutarono a risolvere i suoi problemi scolastici. 
Fecero entrare Camilla nell’armadio e teletrasportandola indietro nel tempo, si ritrovò nel periodo storico del Medioevo. 
Camilla però, non doveva raccontare a nessuno del suo viaggio indietro nel tempo, ma purtroppo non ci riuscì. 
Così la famiglia spiando sul suo diario i suoi racconti, lesse dei suoi viaggi e pensando che fosse sotto l’influenza della droga, i suoi genitori decisero di portarla dallo psichiatra, per aiutarla. Lo psichiatra disse che Camilla era ricca di fantasia e che non c’era nulla da preoccuparsi.  
Finalmente arrivò il giorno dell’interrogazione di Storia e Camilla grazie al suo viaggio indietro nel tempo, riuscì a prendere la sufficienza.

COMMENTO:
A me questa storia è piaciuta molto perché è molto fantastica e comica, ma allo stesso tempo molto istruttiva. La consiglierei a chi piace sia la storia che le avventure.
Io la metterei al 2° posto dopo i libri di Fairy Oak.
 E.S.  CLASSE 1 A




Il libro che ho letto si intitola “MEDIOEVO ANDATA E RITORNO”. E’ stato scritto da Daniela Lenzi. La sua casa editrice è la mondadori scuola ed è stato pubblicato per la prima volta nel  2015. Questo libro, contando anche le pagine di esercizi che ci sono nel mezzo, ha in tutto 209 pagine racchiuse in 21 capitoli. E’ un libro di genere fantasy. Il libro parla di una ragazzina che non è molto “ligia” ai doveri scolastici e a casa, in base a questo motivo, ha un sacco di pressione  visto che sua sorella maggiore a scuola è bravissima. Ma soprattutto i suoi genitori la considerano un po’ immatura. Inoltre il  libro parla di una settimana molto difficile per la ragazza perché deve essere interrogata in storia su tutto il medioevo. Però fortunatamente, ottiene l’aiuto della sorella e un aiuto speciale perché accompagnata da folletti magici, col compito di istruire i ragazzi in difficoltà e attraverso il suo armadio la ragazza tornerà nel medioevo per scoprire: come si viveva e tutto quello che c’è da sapere su questo argomento. Gli aiutanti la portano a visitare diversi posti come il castello di Monteforte, Firenze, …. Quando però torna da questi posti si comporta in modo strano come se vivesse ancora nel medioevo e sua madre si preoccupa molto infatti la porta da uno psicologo che però la rassicura. Nel libro ci sono molti personaggi: Camilla è la protagonista, una studentessa poco ligia che assomiglia molto a sua nonna da giovane, ovvero con i capelli biondi, occhi verdi con ciglia lunghe e arricciate. Beatrice, sorella maggiore di Camilla, detta Bea (Beata per il padre), è una studentessa modello ed è molto affezionata al gatto Giobbe. Walter, padre di Camilla e Bea, non parla molto e la mattina spesso prima di andarsene citofonò per dare le ultime raccomandazioni. Laura, la mamma di Camilla, all’inizio è arrabbiata per la situazione in cui sua figlia si è cacciata, ma poi quando Camilla, dopo i viaggi, inizia a comportarsi in modo strano si preoccupa molto e la porta da uno psicologo. Carolina e Carlo, nonni di Camilla che le vogliono molto bene. Carlo però entra nella vicenda solo a metà libro perché prima si trovava in Sicilia per lavoro. Poi ci sono molti altri personaggi come Andrea e Martina, due amici di Camilla, alcune sue professoresse ovvero Penelope Raffi e Ilaria Zecchinetta. Infine tutti i suoi accompagnatori: Pif, Paf, Rosmunda, Arciboldo, Cunegonda, Sigismondo e Merlino.
Secondo me questo libro ci vuole far capire che si può studiare senza annoiarsi, se dovessi dare una valutazione a questo libro gli darei 8.5, perché anche se è divertente e avventuroso, ci sono tratti un po’ noiosi. Io questo libro lo consiglierei a persone a cui piacciono i libri di avventura ma che hanno pazienza se ci sono tratti poco interessanti. Nella mia classifica dei libri più belli sta al terzo posto dopo il “Giardino segreto” e prima di “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”.
                                          



                                  D.C CLASSE 1A
La ragazza che divenne pesce e altri miti di metamorfosi
Autore: Luca Soverini
Casa editrice: Mursia Scuola
Anno di pubblicazione: nel 2014
Numero di pagine: 176
Numero di miti: 14
Genere: mitologico
Mito di cui parlo: La ragazza che divenne pesce

Parla di un pescatore che, dopo aver mangiato delle alghe magiche, si trasforma in un dio del mare; pero’ nel mito lo ritroviamo in Europa, precisamente nell’ acquario di Copenhagen. Noi lo troviamo nell'atto di consegnare le preziose alghe a una ragazzina che aveva una “gemella” sotto il mare e gliele da per far si' che le due ragazze si conoscano.

I personaggi sono:
  • v  Petra: è una ragazzina un po’ scontrosa, fissata con i pesci e il mare che fa un incontro con il pescatore-dio Glauco;
  • v  Glauco dio del mare; prima era un pescatore ma durante una delle sue “gite” in barca trova delle alghe dorate e le prova; sono alghe magiche che lo trasformano in quello che e’ ora;
  • v  Petrea: e’ un’oceanina (ninfa del mare) che e’ la gemella della Petra descritta sopra.

Il tempo e’ imprecisato e il luogo e’ l’acquario “Pianeta blu” di Copenhagen.
Il tema principale e' che, anche se si hanno delle limitazioni, i nostri sogni e le nostre aspirazioni ci possono spingere talmente tanto da oltrepassare i limiti e fare cose che fino a poco tempo prima non saremmo riusciti a fare.
Mi e' piaciuto? Si’ e no. Si’ perche' e’ un racconto molto avvincente; no perche’ e’ corto.
Lo consiglierei alle persone che non amano leggere perche’ essendo breve non si fa in tempo ad annoiarsi.

In una classifica dei miei libri personali lo metterei al quarto posto, prima dei libri di Geronimo Stilton e dopo quelli della saga di Narnia.
J.B.

mercoledì 22 febbraio 2017


LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE

Di Mark Haddon scrittore inglese di letteratura per ragazzi

Traduzione di Paola Novarese

EINAUDI

Pubblicato nel maggio 2003

244 pagine

Romanzo che tratta le avventure di un ragazzo con difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno.

Egli soffre di autismo e quindi gli viene più facile risolvere difficilissimi problemi matematici piuttosto che comprendere le espressioni dei volti delle persone che gli parlano.

Il libro inizia con la morte di Wellington, il cane della vicina di casa.

Christopher si improvvisa detective e vuole scoprire chi l’ha ucciso. Il processo di investigazione lo porterà a scoprire delle verità che lo sconvolgeranno e lo porteranno lontano dalla casa in cui vive con il padre.

Oltre a Christopher i personaggi del romanzo sono il padre, la signora Shears, la signora Alexander, la madre e il signor Shears.

Il romanzo si svolge ai giorni nostri.

Il romanzo si svolge in Inghilterra, in una cittadina di nome Swindon e successivamente a Londra.

Il libro vuole farci comprendere che i ragazzi come Christopher hanno difficoltà a fare le cose più semplici e quotidiane mentre riescono con genialità a fare le cose più difficili.

Il libro mi è piaciuto molto per la storia avvincente e per il fatto che il protagonista, partendo dall’obbiettivo di trovare l’assassino, scopre cose che nemmeno poteva immaginare, non mi sono piaciuti invece i quesiti e le formule matematiche sparsi qua e là nel libro perché penso che spezzino il filo del discorso.

Nel complesso il libro mi è piaciuto molto e lo consiglierei in quanto uno dei migliori libri che io abbia letto.

L.C.

martedì 21 febbraio 2017


Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Personaggi – Christopher, papà e mamma di Christopher, i signori Shears , la signora Alexander,

il poliziotto e Siobhan .

Tempo -  Giorni nostri.

Luogo – Londra, stazione, casa padre e casa madre e la via in cui abita il padre.

Narratore – Christopher.

Motivazioni – Trovare il resto della famiglia e conoscere la verità.

 

Questo libro narra di un ragazzo autistico che indaga sulla morte di un cane. Durante le avventure è anche rinchiuso in prigione ma il padre, grazie alla sua testimonianza, riesce a far scagionare il figlio. Christopher continuerà a indagare sulla causa della morte del cane ma, dopo aver  quasi risolto il caso, il padre inizia a comportarsi in modo strano. Christopher, curioso, smise di indagare sulla morte del cane e iniziò ad indagare sul comportamento particolare del padre. Tutte le volte che il padre usciva di casa, Christopher entra nella camera di suo papà e legge le lettere  che capisce essere indirizzate a lui. Christopher, in quel periodo, conobbe la signora Alexander che gli diede delle informazioni su sua madre. Il padre scopre le indagini che Christopher sta portando avanti e decide di spiegargli entrambi i casi parlandogli di sua madre e del cane, che venne ucciso da lui come punizione verso la signora Shears. Christopher allora vuole andare a vivere da sua madre con il suo amico topo. Prende il treno e si reca a Londra dove vive la madre. A casa di sua madre trova il signor Shears. Con loro passa molti giorni ma suo padre voleva che ritornasse a casa da lui. La madre, il signor Shears e Christopher ritornano nella città del padre dove la madre compra una casa in modo tale che Christopher possa stare vicino sia alla madre che al padre.

Valutazione- A mio avviso il libro è molto bello perché è molto dettagliato e fa ben capire gli stati d’animo di Christopher. In alcuni passaggi Christopher si dimostra molto temerario perché indaga anche se gli è stato vietato dal padre
N.M.C.
Testo valutativo

Titolo: Wonder
Autore: R. J. Palacio
Casa editrice: Giunti
Anno pubblicazione: 2012
Numero di pagine: 285
Genere: romanzo

Wonder parla di un ragazzino della mia età di nome August che deve cominciare la scuola media. All'inizio non va molto bene perchè tutti lo ignorano tranne Jack che non sa quello che fa perchè nel giorno di Halloween dice che August gli sta addosso ma non sa che August lo ha sentito perché aveva un costume diverso. Per un bel po' non sta più con Jack ma sta con Summer. Jack si chiede perché August non sta più con lui e questa Summer gli da un indizio.
Dopo un po' Jack capisce e così va da August e gli spiega tutto. In quel tempo in cui non erano più amici Via, la sorella di August, lo tirava su di morale. Alla fine dell'anno ad August danno un premio di miglior studente coraggioso dell'anno e capisce che Jack è innamorato di Summer.
Questo libro è comodo da leggere perchè è diviso in varie persone e c'è un titolo per ogni scena.
Messaggio: non giudicare una persona dalla faccia.

Si, lo consiglio perché ti fa riflettere su cosa faresti tu in quel momento. Nella classifica lo metto prima del libro intitolato "Il segreto delle fate degli oceani"-

C.R.

RECENSIONE: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

"Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" è un romanzo scritto da Mark Haddon ed è stato tradotto in italiano da Paola Novaresa, per la casa editrice Einaudi. Il libro è stato pubblicato nel 2003. Ha circa 247 pagine e 51 capitoli. Racconta la storia di Christopher, malato della sindrome di Aspenger, una forma di autismo che provoca disturbi del comportamento ma che gli ha dato incredibili capacità matematiche. Una sera Christopher trova Wellington - il cane della sua vicina, la signora Shears - morto, trafitto da un forcone e comincia a indagare sul crimine. Christopher è sia il narratore, sia il personaggio principale. I personaggi secondari sono i suoi genitori, i signori Shears e la signora Alexander. La storia è ambientata nei nostri giorni in due città: Swindon e Londra. La caratteristica principale del libro è rappresentata dalla presenza di molte formule matematiche, che è lo stesso Christipher a spiegare. Il tema principale ruota intorno a questo ragazzo di 15 anni, che è malato di una forma di autismo ma che allo stesso  tempo è un genio della matematica. Grazie al suo ingegno e alla capacità di osservazione, seppur con le sue nevrosi, Christopher riesce a risolvere il caso.

La trama è avvincente ma lo svolgimento dei fatti, nella parte iniziale e per la presenza di formule matematiche, procede un po' a rilento. Il messaggio del libro è positivo perché il coraggio e la determinazione dimostrate dal protagonista fanno emergere la verità e gli offrono la possibilità di riscattarsi dalla sua malattia e di superare i suoi limiti. 

B.M.